Youth for European Heritage: a Grottammare il progetto Erasmus+ entra nel vivo

GROTTAMMARE – È un 9 aprile all’insegna dello scambio culturale quello che sta vivendo oggi la città di Grottammare. Nell’ambito del progetto Erasmus+ “Youth for European Heritage: Preserving Nature and Culture”, la comunità locale ha aperto le porte alla delegazione polacca del XXXVIII Liceum Ogólnokształcące im. St. Kostki Potockiego di Varsavia.

Un’iniziativa che vede i giovani studenti impegnati in un percorso di scoperta delle radici europee, tra tutela dell’ambiente e valorizzazione delle tradizioni.


Pomeriggio d’arte: il Vecchio Incasato e i Musei

Il programma odierno si concentra sull’anima storica del borgo. Oggi, alle ore 15:00, gli studenti polacchi inizieranno la loro visita ai Musei Civici nel Paese Alto. Sarà un’occasione unica per ammirare la bellezza del Vecchio Incasato, dove la storia medievale incontra la tutela del paesaggio, tema centrale del progetto.


Un ponte tra nazioni: la donazione di libri polacchi

A seguire, la giornata vivrà un momento di profonda fratellanza presso la Biblioteca Comunale di Grottammare. È prevista infatti una speciale donazione di libri in lingua polacca, un gesto simbolico per lasciare un segno tangibile della loro permanenza e arricchire l’offerta culturale della città, creando un legame duraturo tra la Polonia e Grottammare attraverso la lettura e la lingua.


Domani: alla scoperta delle tradizioni produttive

L’immersione nel territorio continuerà nella mattinata di domani, 10 aprile. Alle ore 11:00, il gruppo si sposterà nella zona di San Filippo Neri per una visita al Caseificio Pugliese. Qui i ragazzi potranno osservare da vicino l’arte della trasformazione del latte, un esempio perfetto di come la cultura di un popolo passi anche attraverso la sapienza artigianale e la filiera alimentare di qualità.


Un futuro comune

Il progetto “Youth for European Heritage” si conferma così un’esperienza formativa fondamentale. Vedere questi ragazzi di Varsavia camminare per le nostre vie e interagire con le nostre istituzioni ci ricorda che la natura e la cultura sono i linguaggi universali su cui costruire l’Europa del domani.